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Pubblicato il: 14/11/2020

ESENZIONE SECONDA RATA IMU 2020: PER QUALI IMMOBILI? – AGGIORNAMENTO DECRETO RISTORI BIS

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

ESENZIONE SECONDA RATA IMU 2020: PER QUALI IMMOBILI? – AGGIORNAMENTO DECRETO RISTORI BIS
ESENZIONE SECONDA RATA IMU 2020: PER QUALI IMMOBILI? – AGGIORNAMENTO DECRETO RISTORI BIS

In considerazione degli ulteriori effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19 è stata cancellata la seconda rata IMU 2020 con riferimento alle attività incluse nei codici ATECO interessate dalle chiusure totali o parziali, disposte dai Dpcm del 24 ottobre e del 3 novembre scorsi.

Il Decreto Ristori Bis, ha introdotto ulteriori misure di sostegno ai settori produttivi, le cui attività sono state coinvolte dalle disposizioni previste dal Dpcm del 3 novembre scorso, al fine di tutelare la salute dei cittadini in questa seconda fase dell'emergenza Covid.

L’art. 5 del Decreto Ristori BIS (D.L. n. 149/2020) ha aggiornato l’elenco degli esonerati già disposto nell’art. 78 del D.L. n. 104/2020 e nell’art. 9 del Decreto Ristori (D.L. n. 137/2020) stabilendo che – per l’anno 2020 – non è dovuta la seconda rata IMU, concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai Codici ATECO riportati nell’Allegato 2 ( vedi All. 2 Ristori Bis) a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, ubicati nei comuni delle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (Zona Rossa).

Così come gli interventi restrittivi, anche i nuovi “ristori” vengono modulati a seconda della gravità della situazione del emergenza epidemiologica sul territorio: le maggiori misure di supporto riguardano quindi le regioni che fanno parte della zona rossa.

Il Decreto Ristori Ter ha integrato l’allegato 2 del Ristori bis con l’aggiunta della categoria avente codice ATECO 47.72.10 – Commercio al dettaglio di calzature e accessori.

Il Decreto Ristori Quater, D.L. n. 157/2020, all’art. 8 ha poi sostituito la parola “proprietari” con “soggetti passivi d’imposta”.

Si precisa quindi che l’agevolazione compete a condizione che il gestore coincida con il soggetto passivo d’imposta degli immobili. L’esenzione opera anche per le pertinenze delle unità immobiliari.

L’agevolazione non dipende dalla categoria catastale dell’immobile, ma dalla sua concreta destinazione d’uso.

I Decreti Ristori 1, 2, 3 e 4 fanno salvo quanto disposto nel Decreto Agosto. Ne consegue che se alcune attività sono già ricomprese nel Decreto Agosto e per queste non è prevista  la condizione della coincidenza tra proprietario e gestore l’esenzione resta comunque valida.

Si ricorda che il Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104 – articolo 78 per l'anno 2020, ha esentato per la seconda rata IMU gli:

  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, degli affittacamere per brevi soggiorni, dei bed & breakfast, dei residence, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi o manifestazioni;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 Per tutti gli altri immobili IL VERSAMENTO A SALDO scade il 16 dicembre 2020 a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata a seguito di deliberazione aliquote 2020.