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Pubblicato il: 30/04/2021

BAR E RISTORANTI: FINO AL 30 GIUGNO L’ESENZIONE AL PAGAMENTO DEL CANONE UNICO

Nel decreto Sostegni la modifica del termine di esenzione per il versamento del canone unico.

BAR E RISTORANTI: FINO AL 30 GIUGNO L’ESENZIONE AL PAGAMENTO DEL CANONE UNICO

Si ricorda che l'art. 9-ter del Decreto Ristori stabiliva per i titolari di concessioni o di autorizzazioni ad occupare il suolo pubblico l'esonero da TOSAP (ora CANONE UNICO PATRIMONIALE) dal 1° gennaio al 31 marzo 2021.

L'esonero si applica alle diverse tipologie di esercizi (elencate dall'art. 5, comma 1, legge n. 287/1991), quali:

  1. gli esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);
  2. gli esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari);
  3. gli esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;
  4. gli esercizi di cui alla lettera b), nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione,Il comma 1 dell’art 30 del Decreto Legge n. 41/2021 (Decreto Sostegni) contiene la modifica del termine di esenzione  per il versamento del canone unico previsto dalla legge di Bilancio per il 2020 (legge 160/2019). 

La lettera a) del comma 1 del suddetto decreto recita che, a causa del protrarsi dello stato di emergenza  viene prorogata dal 31 marzo al 30 giugno 2021 l’esenzione dal versamento alle tipologie di servizi sopra elencate.

La lettera b) invece proroga ulteriormente dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021 le modalità semplificate di presentazione di domande di concessioni per l’occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici già concesse nonché per la posa in opera temporanea su vie, piazze e altri spazi aperti di strutture amovibili per favorire il rispetto delle misure di distanziamento, come dehor, pedane, tavolini, ombrelloni: gli esercenti attività di ristorazione o somministrazione di pasti e bevande possono farlo senza dover prima acquisire le autorizzazioni richieste dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e senza applicazione del limite temporale di 90 giorni per la loro rimozione, fissato dal Testo unico in materia edilizia