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Pubblicato il: 27/10/2020

...SONO VENUTO IN CONTATTO CON UNA PERSONA NON CONVIVENTE POSITIVA AL TAMPONE

E’ importante rispettare tutte le misure comportamentali – mascherina, distanziamento, lavaggio mani - e le raccomandazioni dei DPCM e Ordinanze regionali per evitare di incorrere in contatti stretti.

I contatti stretti sono definiti dal Ministero (Circolare ministero della salute 29 maggio) come segue:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio con un fazzoletto);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

 

Se una persona con cui sono stato nelle 48 ore precedenti la sua insorgenza dei sintomi o il riscontro della sua positività mi riferisce di essere risultata positiva al tampone, sono soggetto a misure precauzionali se sono CONTATTO STRETTO ( “I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie”, CIRCOLARE Ministero Salute del 12 ottobre).

I contatti stretti, se non sono già stati contattati da ATS, sono tenuti a segnalare al medico curante la propria condizione e ad attuare la quarantena fiduciaria, cioè a rimanere al proprio domicilio (permanenza in una stanza, in isolamento da altre persone, aerando regolarmente il locale, utilizzando un bagno separato o pulendo spesso il bagno condiviso, indossando la mascherina negli ambienti comuni, utilizzando posate, piatti e asciugamani personali, raccogliendo tutti i rifiuti nel sacco dell’indifferenziata, da inserire in un secondo sacco, chiudere e mettere all’esterno nei giorni stabiliti).

Terminati i dieci giorni devo sottopormi a tampone (sarà ATS a contattarmi per dirmi dove e quando effettuarlo o, se il medico curante mi ha inserito nel portale, posso registrami al portale prenotazione tamponi ) e terminare l’isolamento solo in caso di esito negativo.

In alternativa posso rimanere in casa per 14 giorni senza sottopormi al tampone per la fine della quarantena.

Se durante la quarantena avverto dei sintomi devo immediatamente contattare il medico curante.

Non è indicato, a meno che il medico curante lo richieda, l’effettuazione immediata del tampone.

I contatti con persone che sono a loro volta stati a contatto con positivi al tampone non sono soggetti ad alcuna sorveglianza o misura restrittiva.